La comunicazione nelle Organizzazioni: strumento di crescita

IL DIALOGO COME TECNOLOGIA EFFICACE PER UN TERRENO COMUNE DI LAVORO

Qual è il valore umano e strategico della comunicazione e come si potenzia la sua efficacia?

La comunicazione fa parte delle reti informali che vivificano e caratterizzano le Organizzazioni, per questo la sua corretta gestione è fondamentale per l’efficacia organizzativa, per la costruzione e il mantenimento di relazioni funzionali nel contesto professionale.

Quando invece la comunicazione si guasta, si verificano conseguenze nefaste che innescano una spirale sempre più complessa e negativa.

  • MANCANZA DI CONDIVISIONE DELLE INFO RILEVANTI
  • MANCANZA DI COORDINAMENTO
  • MANCANZA DI APPRENDIMENTO
  • AZIONI BASATE DU INFO OBSOLETE
  • CLIMA RELAZIONALE NON SICURO

Per capirne l’importanza, pensiamo alla comunicazione attraverso una metafora: una persona che fa parte di un gruppo di lavoro è come un pesce in un acquario e, come un pesce, assorbe dal contesto sia il nutrimento, sia gli elementi tossici. Se l’acqua è inquinata, il pesce lentamente muore, ma se l’acqua è ricca di elementi nutritivi e ossigeno, il pesce prospera. Allo stesso modo le persone inserite in un contesto professionale sono “contaminate” dagli elementi negativi e sono “energizzate” da quelli positivi, perché all’interno del gruppo c’è sempre uno scambio di dinamiche energetiche ed emotive.

Il clima comunicativo è ciò attraverso cui passano queste sostanze: una buona comunicazione permette un’organizzazione efficiente e una convivenza vantaggiosa.

La reazione umana in caso di dinamiche inquinate o tossiche è, nella maggior parte dei casi, l’assuefazione

Ecco quindi le caratteristiche della comunicazione, che la rendono tanto importante:

  • Osmosi: la comunicazione veicola elementi vitali o deleteri, che vengono assorbiti da chi entra in contatto con una specifica forma comunicativa e i suoi contenuti
  • Immersività: siamo tutti immersi nella comunicazione, anche se non ci facciamo caso. Come dice Watzlawick, “non è possibile non comunicare”
  • Intangibilità: la comunicazione non è tangibile, eppure è pervasiva negli effetti
  • Trasformazione: la sua qualità determina trasformazioni profonde in meglio o in peggio nelle persone e nei contesti professionali

In questo senso la comunicazione può determinare dei tempi psicologici del benessere, favorendo la cooperazione, il raggiungimento di obiettivi comuni e sostenendo la motivazione, oppure tempi psicologici del malessere, alimentando disagio, conflittualità e insoddisfazione professionale.

Spesso, a fronte di un clima compromesso, si tende a puntare il dito contro il collega/il team leader/il capo, quando invece sarebbe vincente riconoscere la responsabilità di ciascuno nel determinare la qualità della comunicazione ed essere consapevoli che la comunicazione è una skill da amministrare con competenza, in modo coerente col ruolo che si ricopre.

Una buona comunicazione è un antidoto alla frammentazione e al caos, poiché permette la condivisione delle conoscenze e degli obiettivi, e si potenzia attraverso:

  • La chiarezza delle informazioni trasmesse
  • La precisione
  • La completezza
  • Il dettaglio informativo adeguato allo scopo e al destinatario

Al contrario, i fattori che ne inficiano la qualità sono:

  • la scarsità di tempo
  • lo stress
  • il sovraccarico lavorativo

La comunicazione ben fatta è lo strumento più potente per garantire una buona organizzazione interna e per creare il senso di comunità all’interno del gruppo di lavoro, attraverso la condivisione delle competenze e la collaborazione.